Il caso del mese - medicina veterinaria complementare applicata

Una vacca in lattazione che soffre di una colica acutissima

La mattina presto la consulente viene chiamata ed informata che Pisia sta molto male. Sembra avere dei dolori addominali molto forti. Benché ci siano delle pause entro un attacco ed un altro quando se ne verifica uno la vacca sta sdraiata su un lato ed agita fortemente le gambe. Ha gli occhi spalancati e sembra molto nervosa. Un’intossicazione non può essere esclusa benché sia l’unica vacca con quegli sintomi. Non ha bevuto quasi niente e mangiato solo pochissimo quella mattina e non defeca attualmente. La consulente consiglia di somministrarle il rimedio Colocynthis.


Consulenza successiva dopo un’ora e mezza:

Dopo un’ora e mezza la sua condizione è migliorata soltanto pochissimo. Gli attacchi sono tuttora severi e le pause tra uno e l’altro non sono più lunghe a dire il vero. Viene quindi deciso di consultare il veterinario. In primis un’ostruzione intestinale non può essere esclusa ed una diagnosi veterinaria sarà anche molto utile per la terapia successiva. In secundis si deve tener conto del fatto che in caso di una malattia così dolorosa il benessere dell’animale ed anche la legge per la protezione degli animali devono essere rispettati. Finché il veterinario sia arrivato si continua la terapia con Nux vomica.


Consulenza successiva dopo altre due ore:

Il veterinario è stato in azienda un’ora prima ed ha escluso un’ostruzione intestinale. Gli strati nel rumine non siano come dovrebbero essere e ci sarebbero delle feci non digerite nel colon. Uno spasmolitico è stato somministrato, la prognosi è riservata. Finora non si è verificato nessun netto miglioramento neanche dopo aver ottenuto lo spasmolitico. La consulente sceglie i rimedi Opium e Carbo vegetabiles.


Feedback altre due ore dopo:

Da un’ora Pisia riesce di nuovo a stare in piedi. Sta mangiando ed ha anche già bevuto. Ogni talvolta sbatte ancora le gambe contro la sua pancia ma gli attacchi sono di gran lunga migliorati. Si continua con la somministrazione dei due rimedi con pause più lunghe.


Osservazioni sul caso:

Questo caso dimostra chiaramente che il rimedio giusto provoca un netto miglioramento entro pochissimo tempo. Inoltre si vede che un rimedio ben scelto che copre tutti i sintomi (in questo caso il Nux vomica) può non avere l’effetto sperato ma bensì un rimedio simile/”amico” – un rimedio successivo adatto – (in questo caso i rimedi Opium e Carbo vegetabilis). Tutti i tre rimedi hanno una correlazione forte con la digestione. Il Nux vomica è tendenzialmente un rimedio che è ipersensibile, orientato verso l’esterno e che colpisce. L’Opium invece viene descritto come piuttosto sonnolento, orientato verso l’interno mentre il Carbo vegetabilis si contradistingue con debolezza, freddo e tendenza a collassi.


 
 
 

Previsione giugno 2022


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